LAVORO, SEGNALI POSITIVI MA IL TASSO DI DISOCCUPAZIONE GIOVANILE RESTA AL 26,1% ANCHE NELLA DINAMICA PADOVA

del 04.07.2019

LA PROPOSTA DI CONFAPI, MORELLO RITTER: «PRENDIAMO ESEMPIO DAL SISTEMA DUALE TEDESCO»

I dati che arrivano dall’Istat vanno interpretati: il traino della ripresa dell’occupazione sono gli ultracinquantenni. E il raffronto con gli altri stati europei resta impietoso: in Italia i giovani disoccupati sono il 30,5%, in Europa il 15,7%, in Germania appena il 5,1%. Il presidente nazionale dei Giovani Imprenditori Confapi Jonathan Morello Ritter: «Se un ragazzo su tre è senza occupazione qualcosa non torna. L’alternanza scuola-lavoro qui non funziona, il modello deve essere quello tedesco».

Il ministro Di Maio esulta: per la prima volta dal febbraio 2012 il tasso di disoccupazione è sceso sotto la soglia psicologica del 10 per cento mentre il tasso di occupazione è al livello più alto dal 1977. Buone notizie, quelle fornite di recente dall’Istat, ci mancherebbe. Ma rimangono da affrontare sfide gigantesche. Fabbrica Padova, centro studi di Confapi, ha analizzato i dati nello specifico: a livello nazionale gli occupati tra aprile e maggio sono saliti di 67 mila unità, l’aumento è stato fornito quasi totalmente dagli uomini (+66 mila), stabili invece le donne così come le persone di ambo i sessi tra i 15 e i 24 anni. A trainare la crescita sono stati gli ultra 50enni, in aumento di 88 mila. Ed è questo il punto su cui soffermarsi: la disoccupazione giovanile rimane sopra la soglia del 30%, assestandosi al 30,5%. In attesa delle elaborazioni Istat su base locali, gli ultimi dati a disposizione dicono che nel dinamico Veneto la disoccupazione giovanile è pari al 21%, e a Padova al 26,1%. La media europea tra i 15 e i 24 anni è invece del 15,7%, mentre spicca l’esempio della Germania, dove il tasso di disoccupazione in questa fascia d’età è pari al 5,1%.

«In buona sostanza, da noi è senza lavoro un ragazzo su tre. In Germania uno su 20. Com’è possibile che ci sia questa differenza? L’entusiasmo derivante dalle ultime statistiche non deve far perdere di vista il quadro d’insieme, che non è affatto positivo», commenta il padovano Jonathan Morello Ritter, presidente nazionale dei Giovani Imprenditori di Confapi. «Di fronte a chi esulta per questi dati mi chiedo: quali sono i competitor con cui vogliamo confrontarci? Negli altri paesi europei, salvo Grecia e Spagna, si parla di piena occupazione e di “boom” di posti di lavoro. Ma è, appunto, soprattutto a livello giovanile che il confronto con l’Italia assume esiti drammatici, facendo risultare evidente il mismatch che continua ad esserci tra offerta di posti di lavoro tecnici nel manifatturiero e un sistema formativo che non li sforna nei tempi e nelle quantità necessarie. L’alternanza scuola-lavoro, così com’è strutturata oggi, non funziona. Lo dicono gli insegnanti, gli studenti e, soprattutto, lo dicono le imprese».

L’analisi di Morello Ritter prosegue lanciando una proposta: «Il sistema duale tedesco che prevede una forte alternanza scuola-lavoro funziona. Perché non prendiamo esempio da chi ottiene risultati migliori dei nostri? Quel sistema è una delle ragioni della forza dell’economia tedesca nel suo complesso. Le differenze sono evidenti: a 16 anni uno studente italiano è nel bel mezzo della scuola superiore, lo studente tedesco ha invece appena completato il secondo ciclo di istruzione obbligatorio ed è libero di decidere se iscriversi alla scuola superiore, se seguire una scuola professionale oppure dedicarsi al sistema duale, che prevede scuola+apprendistato lavorativo».

Ma come funziona il sistema duale? Prevede 12 ore di scuola nell’arco della settimana, e vengono usate per due terzi per materie attinenti all’apprendistato svolto in azienda. L’azienda, a sua volta, deve avere i titoli e le autorizzazioni per fornire l’apprendistato. Il luogo per trovare l’azienda è la Camera dell’Artigianato e dell’Industria, la quale è responsabile della gestione di tutto il processo burocratico (organizzazione degli esami, supervisione delle aziende, regolazione del sistema). Le tipologie lavorative certificate attraverso il sistema duale sono circa 300, stabilite a livello nazionale. Le tipologie cambiano nel corso del tempo a seconda delle necessità del mercato del lavoro e dello sviluppo tecnologico. «E il fatto che le aziende siano coinvolte nel processo di definizione delle tipologie assicura che i profili lavorativi proposti siano effettivamente rispondenti alle necessità produttive, e che le aziende abbiano un reale interesse a prendere apprendisti».

Quasi la metà degli studenti tedeschi al termine dell’obbligo scolastico scelgono il sistema duale, la cui durata varia da due a tre anni e mezzo, durante i quali l’apprendista in formazione riceve uno stipendio che si aggira, in media, attorno agli 800 euro. In due terzi dei casi, l’apprendista viene poi assunto nell’azienda presso cui si è formato. «E le aziende godono di vantaggi fiscali nell’essere sede di apprendistato, e in più hanno modo di formare lavoratori preparati, circostanze che giustificano i costi che devono sostenere», conclude Morello Ritter. «È evidente quanto quello tedesco sia un sistema decisamente mirato, che punta a insegnare un mestiere di cui la società ha bisogno. Ecco, l’Europa ci chiede riforme, e come darle torto? Partiamo dalla scuola e dall’impresa, riprendendo i valori che ci uniscono e trasferendo le giuste competenze ai giovani lavoratori».

Ecco come i mezzi di informazione hanno accolto la proposta di Confapi:

GIOVANI SENZA LAVORO, A PADOVA UNO SU TRE - IL GAZZETTINO DI PADOVA, 5 LUGLIO 2019

LAVORO: CONFAPI PADOVA; SEGNALI POSITIVI MA TASSO DISOCCUPAZIONE GIOVANILE A +26% - LIBERO QUOTIDIANO, 4 LUGLIO 2019

LAVORO: CONFAPI PADOVA; SEGNALI POSITIVI MA TASSO DISOCCUPAZIONE GIOVANILE A +26% - IL TEMPO, 4 LUGLIO 2019

LAVORO: CONFAPI PADOVA; SEGNALI POSITIVI MA TASSO DISOCCUPAZIONE GIOVANILE A +26% - PADOVA NEWS, 4 LUGLIO 2019

LAVORO: CONFAPI PADOVA; SEGNALI POSITIVI MA TASSO DISOCCUPAZIONE GIOVANILE A +26% - LA SICILIA, 4 LUGLIO 2019

LAVORO: CONFAPI PADOVA; SEGNALI POSITIVI MA TASSO DISOCCUPAZIONE GIOVANILE A +26% - AFFARI ITALIANI, 4 LUGLIO 2019

LAVORO: CONFAPI PADOVA; SEGNALI POSITIVI MA TASSO DISOCCUPAZIONE GIOVANILE A +26% - METRO NEWS, 4 LUGLIO 2019

SENZA LAVORO IL 28% DEI GIOVANI - LA VOCE DI ROVIGO, 4 LUGLIO 2019

VENETO, DISOCCUPAZIONE GIOVANILE AL 21%. CONFAPI: "PRENDIAMO ESEMPIO DAL SISTEMA DUALE TEDESCO" - VENEZIEPOST, 4 LUGLIO 2019

Diego Zilio

Ufficio Stampa Confapi Padova

stampa@confapi.padova.it